Dove finiremo,
dove finiremo,
dove finiremo?
Il debito pubblico contratto nell'ignoranza
spalmato come sabbie mobili sulle tue tenute d'ebano
E d'ebano è il volto infilato in vuote conversazioni
sui chi di destra e di sinistra
eppure il tuo cuore è tuo non è scisso dalle simmetrie politiche
E viaggiare viaggiare e star sempre immobili
gravati da mutui di situazioni imperscrutabili
crepuscoli di stimoli, di idoli e ti isoli
nel villaggio inglobante.
Portami portami con il tuo cullare
fra le tette della divinità a suggere
sorgerò e tornerò fra le stelle a vincere
madreperle enormi i tuoi seni troppo veri
per essere veri
Portami portami con il tuo cullare
via nell'orgasmo via nella madreperla
per la madre degli dei che sei tu
prima vergine e ora demone
frutto
del mio seme, o gesù.
Sirena, profeta dell'Acquario
13 anni fa
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